C'era una volta

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Chi non ha mai conosciuto "Sobbra all'era" non potrà mai capire cos'era! Era il luogo dei desideri dei piccoli monteparanesi, lo stadio di tutti gli sport, il luogo di mille giochi, la palestra in cui si allenava il corpo e lo spirito, dove si mostrava il coraggio quasi tribale dell'avventura in "carrozza" giù per "lu sciculone" e dove si diventava "grandi"! I marinai erano i grandi amici dei ragazzini di "Sobbra all'era", venivano da Bari, Roma, Brescia. Erano loro i primi insegnanti di geografia. Era un onore essere chiamati a giocare nelle loro partite di calcio, era indimenticabile il sentirsi "loro amico".

"Sobbra all'era", lo dice la parola, prima che palestra all'aperto di giochi e "spite" sportive, di campionati federali fino alla 1^ Divisione (ora 1^ categoria) con la bellezza di due squadre ( U.S.Monteparano e Libertas Monteparano ), che si contendevano il primo posto in classifica (che tempi per lo sport monteparanese), quel posto era stata l'aia (era, in dialetto) locale.

Non si sentono più le grida di una volta dei venditori ambulanti. Un tempo risuonavano per le vie deserte e assolate delle estati, probabilmente fastidiose durante la pennichella pomeridiana degli uomini, ma sempre gradite alle donne. Era il "nuovo" che rompeva la monotonia della vita quotidiana. Anche questo è un pezzo di vita che non c'è più. Ma basta tendere l'orecchio per risentire quelle voci ... 

 

Ogni epoca ha avuto le sue esperienze di vita. Neppure Monteparano è rimasta esente da alcune consuetudini, specialmente nel mondo del lavoro. I mestieri, che un tempo erano l'unica fonte di sostegno della vita di una famiglia, erano, da secoli, sempre gli stessi: agricoltori, braccianti agricoli, muratori, fabbri, falegnami, calzolai, fornai, sarti e altri minori che incrementavano le entrate familiari.