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20.000 persone in marcia a Taranto contro l'inquinamento e la
diossina
30/11/2008 |
TARANTO,
29 NOV - ''Ci avete rotto i polmoni'': accompagnate da questo e da
altri striscioni preparati dagli studenti, alcune migliaia di
persone - tra le 15.000 e le 20.000 - hanno partecipato oggi a
Taranto alla marcia contro l' inquinamento, reclamando il diritto
alla salute e l'abbattimento di polveri, fumi e gas che provengono
dalle aziende dell'area industriale e in particolare da Ilva, Eni e
Cementir. Tra cittadini, studenti e pensionati ha sfilato anche il
presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha annunciato
''interventi forti e urgenti''. ''E' possibile - ha detto Vendola -
ridurre le emissioni di diossina. Due camini su tre dello
stabilimento Ilva di Taranto hanno emissioni pari a 2,5 nanogrammi
per metro cubo: questo - ha spiegato - dimostra che l'abbattimento
che noi proponiamo si puo' fare, quindi, lo facciano, investano i
quattrini''. Lunedi' prossimo - ha annunciato Vendola - sara'
presentato al ministero dell'Ambiente lo schema di disegno di legge
regionale per la riduzione del limite tollerabile dell'emissione di
diossina in atmosfera, ''sperando - ha sottolineato - che sia
approvato prima di Natale''. ''Deve cambiare la storia della Puglia
e deve cambiare la storia del Mezzogiorno d'Italia'', ha poi detto
Vendola, rilevando che ''cicli speculativi violenti, sempre nel nome
del portare lavoro, ci hanno sottratto l'anima, ci hanno sottratto
la salute, tante volte ci hanno tolto il respiro''. Con il
presidente della Regione c'erano il sindaco di Taranto, Ippazio
Stefano, il presidente della Provincia, Gianni Florido, ed esponenti
politici di centrodestra e centrosinistra. Il corteo, partito
dall'Arsenale si e' concluso a piazza della Vittoria, con un
dibattito sulle soluzioni per ridurre l' inquinamento. Tra i nove
punti programmatici indicati dagli organizzatori del comitato 'Alta
marea' - che raccoglie varie associazioni cittadine - e' stato
fortemente accolto il no al raddoppio della raffineria Eni e
all'inceneritore, il si' alla bonifica dell'area industriale e della
citta', il potenziamento del registro tumori, lo sviluppo del polo
oncologico. Alla base delle richieste, i dati diffusi in uno studio
(dall'associazione ambientalista Peacelink, dalla sezione tarantina
dell'Associazione italiana contro le leucemie e dal 'Comitato per
Taranto') secondo cui un bambino che vive a ridosso dell'area
industriale inala in media 2,14 sigarette al giorno, cioe' 780
all'anno. D'altronde - hanno spiegato le associazioni con dati
riferiti al 2000 - un operaio della cokeria dell'Ilva, in un turno
di otto ore, puo' inalare a seconda delle mansioni svolte da 305 a
7.278 sigarette, mentre i bambini del quartiere Tamburi il 4 marzo
2004 hanno inalato benzo(a)pirene equivalente a 128 sigarette per
colpa di un micidiale vento spirato dalla zona industriale.
(articolo ANSA)
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Omaggio
al Sindaco Franco Lezzi
09/11/2008 |
Lo scorso 26 ottobre è mancato il Prof. Franco LEZZI,
già
Sindaco di
Monteparano dagli ultimi giorni del
1964 al
1970. E' quanto mai doveroso che questo sito, che si propone di
difendere e conservare la nostra storia, la nostra cultura e le
nostre tradizioni, renda omaggio ad una persona che, sia da
insegnante che da Sindaco, ha validamente rappresentato la nostra
comunità e ha operato per essa. |
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Monteparano ai primi
posti in Puglia per rifiuti riciclati
21/10/2008 |
Melpignano, 2.300
abitanti in provincia di Lecce, è il Comune pugliese che ha meglio
riciclato i rifiuti nel 2007; seguono Carpignano Salentino (Lecce) e
Locorotondo (Bari), mentre Diso (Lecce), Monteparano(Taranto) e San
Paolo di Civitate (Foggia) sono i Comuni che nei primi mesi del 2008
hanno raggiunto la soglia del 32% dei rifiuti riciclati. Nessun
capoluogo di Provincia è 'Riciclone', solo Brindisi supera la soglia
del 20%, seguita da Barletta con il 18%, mentre Bari si ferma al
dato complessivo del 14,7%. I dati sono emersi durante la prima
edizione dei Comuni Ricicloni, manifestazione a cura della
Legambiente, che promuove l'attività di riciclaggio delle
amministrazioni pugliesi. Le classifiche sono state elaborate
incrociando i dati forniti dall'assessorato regionale all'ecologia,
della Legambiente e dell'Anci Puglia. Si è deciso di premiare solo i
Comuni che hanno centrato l'obiettivo del 32% di rifiuti
differenziati previsto nel 2007 dal piano regionale di gestione dei
rifiuti. Alle due categorie si è aggiunta una menzione speciale a
quei Comuni che rispondendo al questionario di raccolta di dati
hanno dichiarato di fare acquisti 'verdi' con criteri ecologici.
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Nasce una Cooperativa per
l'Archeologia, il Restauro e i Beni Culturali
21/10/2008 |
E' nata a Monteparano la Cooperativa s.r.l. "Artemis", società
Cooperativa per l'Archeologia, il Restauro e i Beni Culturali,
formata al momento da 2 archeologi, un restauratore specializzato e
uno laureando in scienze dei Beni Culturali.
Gli ambiti di lavoro della cooperativa vanno dal normale scavo
archeologico alla organizzazione di campi scuola di archeologia, al
restauro architettonico, lapideo e di superfici dipinte e decorate,
alle visite guidate e a tutto ciò che possa attenere il campo dei
beni culturali e paesaggistici.
Presto inizierà una campagna "pubblicitaria" a livello locale della
Cooperativa, nella speranza che anche lei possa favorire la crescita
culturale e umana del nostro circondario. |
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Diossina, a Taranto il record
nazionale
21/10/2008 |
La provincia di
Taranto è la più inquinata d’Italia, seguita, ma a grande distanza,
da Livorno, Nuoro, Venezia e Caltanissetta: è quanto emerge da una
ricerca dell’associazione ambientalista «Peacelink» che ha aggregato
i dati sulle emissioni industriali in Italia ricavati
dall’Inventario nazionale sulle emissioni e loro sorgenti (Ines).
Lo studio è stato fatto creando un «paniere» di inquinanti
considerati cancerogeni, mutageni, teratogeni e neurotossici, vale a
dire diossine e furani, mercurio, idrocarburi policiclici aromatici
(Ipa), benzene, policlorobifenili, piombo e arsenico. Gli inquinanti
sono stati considerati, per la loro pericolosità, indicatori della
potenziale compromissione ambientale.
Lo studio fa quindi risultare in vetta Taranto che, con il suo
macro-indicatore statistico, accumula circa 527,61 punti, frutto
della somma, tra gli altri, del 92% di emissioni di diossine e
furani in aria e del 95,8% di Ipa nell’aria. Al secondo posto c'è
Livorno (101,20 punti) seguita da Nuoro (92,73), Venezia (82,79) e
Caltanissetta (78,11).
(LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO) |
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Don Francesco CASTELLI a "Porta a Porta"
10/10/2008 |
Martedì 7
ottobre, don Francesco Castelli è stato ospite della
trasmissione televisiva "Porta a Porta". La
trasmissione era incentrata sulle discussioni sorte dalla
pubblicazione del libro del giovane sacerdote monteparanese "Padre Pio sotto inchiesta.
L’autobiografia segreta” (Ares), che contiene documenti
inediti ed eccezionali: la relazione scritta nel gennaio 1922 da
monsignor Raffaello Carlo Rossi, vescovo di Volterra,
inquisitore per conto del S. Uffizio a San Giovanni Rotondo nel
maggio 1921. La divulgazione è stata resa possibile con
l’apertura al pubblico degli archivi vaticani relativi al
pontificato di Pio XI. Vittorio Messori, nella Prefazione,
sottolinea «l’eccezionalità del documento sia per la peculiarità
dei contenuti, sia per la bellezza del linguaggio». Ma il libro
è impreziosito ulteriormente da un secondo contributo originale:
la cosiddetta Cronistoria di Padre Pio; alcune cartelle sulla
vita e il carisma del santo stilate da Padre Benedetto da San
Marco in Lamis, che ne fu direttore spirituale e superiore negli
anni giovanili: un testo ritenuto da tutti i biografi
riferimento essenziale, ma mai pubblicato prima d’ora in volume. |
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Ultimo aggiornamento:
30-11-08
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