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L’imponente mole del Castello dei d’Ayala Valva, che si trova sulla antica
via Consolare, oggi via Roma, sorge dirimpetto alla piazzetta. La
costruzione, almeno nella parte più antica, risale al periodo in cui
andava edificandosi il casale albanese di Monteparano sotto la signoria
dei dell’Antoglietta, i quali avevano ottenuto nel 1514 l'autorizzazione
dal vicerè del regno di Napoli di far popolare la terra che sorgeva a
monte del distrutto casale di Patrello.
L’edificio è, molto caro ai
monteparanesi, perché, con la sua presenza costante, è stato muto
testimone di tutta la loro storia, oltre ad essere stato fissa dimora dei
vari feudatari che si sono succeduti nel tempo. In tal modo, insieme
alla Chiesa, è diventato la parte più importante del patrimonio storico e
artistico del paese.
I primi feudatari di Monteparano furono i dell’Antoglietta,
che lo fecero edificare seguendo un progetto simile a quello dell’antico
palazzo baronale di Fragagnano. La data in cui venne edificato il palazzo
si presume aggirarsi intorno al 1514.Si pensa, che siano stati i figli di
Francesco dell’Antoglietta - Giovanni Maria, Giovanni Tommaso e Lelio - e
la loro madre, Geronima De Montibus, a volerne la costruzione.
Dopo i dell’Antoglietta, nel 1606, si stabilirono per quasi due secoli i
Basta albanesi, che indubbiamente, avendo eletto il palazzo a fissa
dimora, apportarono modifiche ed integrazioni che lo rendessero agevole
alla permanenza e confortevole alla vita quotidiana di questa famiglia. La
famiglia Basta si estinse verso la fine XVIII secolo per mancanza di
discendenti maschili. Nel 1776, a seguito del matrimonio di Maria Saveria
Basta con il Marchese di Fragagnano, Francesco Maria dell’Antoglietta, si
ritornò di nuovo nel feudo di Monteparano. Questi, avrebbe venduto,
il 7 giugno del 1797 per 66200 ducati il palazzo, insieme alla maggior
parte delle terre di Monteparano, al nobile tarantino Francesco Saverio
Carducci Agustini, che sarebbe stato solo per pochi anni marchese di
Monteparano, infatti gli verrà tolto il titolo da un nuovo tenutario del
feudo monteparanese, quello dei Bozzi Corso Colonna di Lecce, che non
entrerà mai in possesso del palazzo marchesale. Il castello, rimarrà di
proprietà dei Carducci Agustini sino a quando il marchese Andrea lo
venderà, nel 1868, al conte tarantino Francesco Denotaristefano.
Il 21
novembre del 1892, i Denotaristefano vendevano il palazzo marchesale a uno
dei più importanti esponenti della nobile famiglia d’Ayala, Conte Roberto
I, insieme a tutti i beni de “la intera masseria, denominate feudo di
Monteparano”, tra cui l’antico palazzo baronale. l castello passò al
figlio Arturo (1879-1919) il quale, con testamento olografo del 1 ottobre
1949, lo lascerà al pronipote Arturo. Questi, ha eletto il castello a
dimora familiare ed in ordine di successione è l’ultimo e l’attuale
possessore. Il testo olografo dice ”ne
continui il nome ed il casato nel comune predetto (Monteparano), e sia
d’esempio di rettitudine e di bontà verso i lavoratori della terra”.
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